12 agosto 2026 – Eclisse di Sole del III° millennio

www.youtube.com/@ACA-AstrofiliCascinesi

12 agosto 2026 la Luna si troverà fra il Sole e La Terra in una combinazione rara che produrrà il fenomeno dell’Eclisse di Sole. Il fenomeno del “Sole nero”, totalmente oscurato, sarà visibile dalla Spagna e da altre zone d’Europa. In Italia potremo assistere ad un’eclisse parziale. Questa volta a rendere ancora più raro suggestivo l’evento astronomico è il fatto che esso si verificherà al tramonto, sarà emozionante ma anche più impegnativo per chi vuole osservarla. Attenzione: l’osservazione diretta del Sole non deve essere mai fatta, crea danni agli occhi. Questo il link per seguire l’eclisse in diretta: www.youtube.com/@ACA-AstrofiliCascinesi In Piazza Dei Miracoli gli astrofili di ACA, in collaborazione con OPA Opera Primarziale del Duomo di Pisa organizzeranno per le ore 18:00 una conferenza per spiegare a tutti il fenomeno celeste, ma poi alcuni di loro saliranno con il telescopio fino alla sommità della Torre di Pisa, proprio dove alloggiano le campane saranno posizionati dei telescopi per riprendere il sole eclissato, verso ovest, sull’orizzonte del mare Tirreno. Sarà un emozione portare per la prima volta un telescopio sulla Torre di Pisa. Questo evento sarà anche inclusivo, in particolare per i non vedenti della UICI di Pisa, Unione Italiana Ciechi ed Ipovedenti, le Associazioni “Autismo Pisa” e Stella Mariana”. Di seguito il programma degli eventi dalla Piazza Dei Miracoli di Pisa: Ore 18:00 Saluto delle autorità, c/o sala conferenze dell’Opera Primarziale Pisana. Ore 18:10 PISA, nel segno dell’ARIETE, Un simbolo scolpito e dipinto. Intervento del Prof. Claudio Casini dell’Associazione perVoidi Cascina (PI), Ore 18:30 Dall’eclissi di Sole allo sciame delle Perseidi “ Intervento del Prof M. Razzano, Dipartimento di Fisica & Museo degli Strumento di Fisica, UNIPI) Ore 19:00 Collegamento con gli astrofili dei siti di osservazione Ore 19:15 Inizio attività con i materiali tattili del progetto Stelle per tutti della UAI-DI Ore 19:30 Inizio dell’’eclisse di Sole del III° millennio PER LA PRIMA VOLTA NELLA STORIA gli astrofili di ACA porteranno il telescopio sulla cima della Torre di Pisa, da dove riprenderanno l’Eclisse parziale, al tramonto. Sulla piazza sarà allestito un tavolo con i materiale tattili per Ore 21:00 Saluto degli astrofili in collegamento. Ore 21:30 Osservazione del fenomeno delle «Stelle cadenti» delle Perseidi (dalla P.za Dei Miracoli). Ore 23:30 Fine attività Un ringraziamento particolare a tutti coloro che hanno collaborato e parteciperanno all’evento.

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12 agosto 2026 – Eclisse di Sole del III° millennio

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FASCE DI VAN ALLEN

In questo articolo cercheremo di spiegare brevemente cosa  sono le fasce  di Van Allen, argomento forse poco conosciuto ma estremamente importante per i viaggi nello spazio.

Iniziamo quindi dal  nome, in onore del suo  scopritore James  Van Allen, fisico statunitense che ne dedusse già l’esistenza, consolidata poi nel 1958 con il lancio del primo satellite artificiale americano Explorer 1, e successivamente Explorer 3.

EXPLORER 1

Ora che sappiamo chi e come sono state scoperte, la domanda che tutti ci poniamo è: ma come sono fatte queste fasce di Van Hallen? 

Ebbene si ritiene che esse siano il risultato della collisione delle particelle del vento solare con il campo magnetico terrestre. Queste particelle( principalmente sono protoni ed elettroni), vengono intrappolate lungo le linee di forza del campo magnetico terrestre e sono anche responsabili delle aurore boreali.


Andando più nel dettaglio possiamo vedere che le fasce di Van Hallen sono di due tipi:

Abbiamo una fascia interna, che si estende tra i 1000 e i 12000 KM di altezza sulla superficie terrestre ed è costituita principalmente da protoni ad alta energia.

 Esiste poi una fascia esterna, che si estende tra i 13000 e i 

65000 Km ed è particolarmente intensa tra i 14500 e i 19000.

Si ritiene chi sia costituita da plasma intrappolato dalla magnetosfera terrestre. La fascia esterna contiene diverse tipo di particelle, tra cui elettroni e numerosi ioni.

La separazione fra la fascia interna e quella esterna è causata dalla presenza di onde radio a bassa frequenza che respingono le eventuali particelle che potrebbero venirsi a trovare in questa regione. 

Questa zona è anche conosciuta come safe zone.


Oggigiorno grazie ad internet possiamo avere accesso immediato a qualsiasi informazione, bisogna però saper distinguere quelle vere dalle cosiddette “bufale”.

In rete girano numerosi post come questo affermando che l’uomo non sia mai stato sulla luna proprio per via delle fasce di van Allen in quanto sarebbero mortali per gli astronauti.

Questo sarebbe vero se la terra fosse circondata completamente dalle fasce di van Allen.


Tuttavia si comprese già dalla scoperta, in base ai dati trasmessi dalle sonde, che queste non si estendono in tutte le direzioni, anzi in alcuni punti la quantità di particelle scende molto al di sotto della soglia massima consentita.


Gli ingegneri pianificarono accuratamente la rotta di trasferimento “da e per” la Luna, scegliendo una traiettoria che avrebbe portato gli astronauti ad attraversare le fasce di Van Allen in maniera più efficiente, percorrendole in un tempo molto breve, nella zona più sottile.

Bisogna considerare inoltre che le astronavi sono interamente fatte di metallo e i rivestimenti interni (comprese le tute spaziali degli astronauti utilizzate sia per il volo e sia per l’esplorazione lunare) sono realizzate con materiali plastici (tipo polietilene ad alta densità o HDPE). Quest’ultimo è in grado di assorbire completamente tali particelle senza emettere radiazioni X dovute all’impatto con il primo schermo. Tutto questo garantisce una “schermatura” pressoché totale.


Grazie per averci dedicato un pò del vostro tempo, se siete appassionati di astronomia venite a trovarci. Trovate tutto sulla nostra pagina facebook e sul nostro sito.

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Good practices for astronomy inclusive outreach activities

Linee guida per la divulgazione inclusiva

Scarica Allegato qui:

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1° CONVEGNO NAZIONALE DI DIVULGAZIONE INCLUSIVA DELL’ASTRONOMIA

1° CONVEGNO NAZIONALE DI DIVULGAZIONE INCLUSIVA DELL’ASTRONOMIA
Il convegno si è concluso. Un breve resoconto è disponibile a questa pagina: www.uai.it/pubblicazioni/uainews/11-uainews/9288-roma-concluso-il-convegno-dedicato-alla-divulgazione-inclusiva-dell-astronomia.htmlI risultati sono disponibili ai seguenti link:

1 convegno di divulgazione inclusiva dell’Astronomia

 


L’Unione Astrofili Italiani, gruppo Divulgazione Inclusiva, in collaborazione con il Centro Regionale S. Alessio Margherita di Savoia per i Ciechi, organizza il 1° convegno nazionale UAI dedicato alla divulgazione inclusiva dell’Astronomia.

Il gruppo UAI Divulgazione Inclusiva è un gruppo di associazioni astrofile impegnate nella divulgazione inclusiva dell’astronomia, Sulla base di esperienze di singole associazioni, tra il 2016 e il 2017 la Unione Astrofili Italiani svuluppò un progetto per mettere a fattor comune queste esperienze, offrendo l’opportunità di partecipare a tutte le sue delegazioni territoriali. A conclusione del progetto, a cui aderirono una decina di associazioni, il gruppo ha continuato le sue attività, accogliendo nuovi membri e sviluppando contatti e collaborazioni con enti istituzionali, associazioni di categoria, associazioni internazionali, con lo scopo di creare e diffondere un approccio consolidato alla inclusione. Nonostante quanto fatto finora, si può dire che il lavoro è ancora all’inizio. Per maggiori dettagli si rimanda a:

Il convegno è rivolto agli astrofili, alle persone con disabilità, a rappresentanti di enti pubblici (università, INAF, IAU, ecc.) interessati alla divulgazione inclusiva dell’astronomia. L’incontro ha un taglio spiccatamente operativo, e si prefigge i seguenti obiettivi:

  1. Conoscenza reciproca dei partecipanti al gruppo e delle relative associazioni
  2. Condivisione del “Manifesto del team UAI-Divulgazione Inclusiva” (obiettivi del gruppo)
  3. Definizione di un logo di “Divulgazione Inclusiva UAI” e dei criteri per assegnarlo
  4. Obiettivi a livello di gruppo di lavoro per tipo di disabilità (Non vedenti, sordi, sordo-ciechi, disabilità motorie, disabilità mentali):
    1. Condivisione di attività fatte e definizione da queste di “best practices”
    2. Definizione di obiettivi operativi e di piano di azione per i prossimi mesi
  5. Identificazione di modalità operative per coinvolgimento delle associazioni di disabili nazionali e locali
  6. Identificazione di modalità operative per cooperazione con INAF / IAU / Università

L’agenda di dettaglio, le modalità di registrazione e partecipazione e le informazioni pratiche sono disponibili su www.uai.it/stellepertutti/informazioni-e-modulo-di-registrazione-al-convegno-2019/

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Nakupenda – 20 Ottobre 2018

Il giorno 20 ottobre 2018, alcuni soci ACA hanno organizzato alcune attività per i ragazzi autistici ad alto rendimento della comunità Nakupenda , ti amo in lingua Swaili , di Lugnano Pisa.
In un primo momento, i ragazzi ci hanno fatto vedere il loro orto, poi abbiamo iniziato una conversazione astronomica partendo dall’interesse di uno di loro per la Luna e così, dopo poco, Domenico stava raccontando ipotesi sulla formazione dell Universo, mentre, in contemporanea, Silvia faceva si’ che i ragazzi provassero con le mani a riproporre la genesi dell Universo su di un cartellone in un vero e proprio parallelismo tra le polveri sminuzzate delle matite colorate e le nubi di gas e polveri che Domenico mostrava in alcune foto. Successivamente sono stati aggiunti sul cartellone i disegni dei pianeti che avrebbero visto di lì a poco con i telescopi. A sera abbiamo condiviso la cena e prima di avvicinarci ai telescopi abbiamo “giocato” con l’ Astro- Filo.
Quasi tutti hanno partecipato alle attività proposte e si può dire che ragazzi, famiglie presenti nonché i responsabili della struttura, sono rimasti soddisfatti dell attività svolta da ACA.

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