Raccomandazioni da utilizzare durante l’osservazione dell’elcissi!

Raccomandazioni da utilizzare durante l’osservazione dell’elcissi!

ATTENZIONE! Il Sole è pericoloso per l’occhio!

La LUCE DEL SOLE è stata messa in relazione con la patogenesi di numerose affezioni
oculari, sia croniche che acute: in tali casi si parla di “fototraumatismo oculare”.
Patologie croniche
Le più comuni patologie croniche dell’occhio in cui l’esposizione protratta alla luce del Sole
gioca un ruolo importante, sono rappresentate dalla cataratta, dalla degenerazione maculare
senile e dallo pterigio. In tali casi l’irraggiamento del bulbo oculare rappresenta una sicura
concausa, assieme tuttavia a molti altri fattori di rischio ambientali (dieta, inquinanti, ecc.) ed a
fattori genetici (predisposizione familiare).
Patologie acute
Le forme acute sono invece direttamente correlate all’esposizione dell’occhio alla luce solare,
con un sicuro rapporto causa-effetto. I più comuni esempi di fototraumatismo acuto sono
rappresentati dalla retinopatia solare e dalla retinopatia dei saldatori. L’osservazione diretta del
Sole induce un’irradianza retinica pari a 10 W/cm 2 ovvero 100.000 volte superiore a quella che si
verifica in condizioni normali. La retinopatia solare è dovuta al fototraumatismo indotto dalle
radiazioni infrarosse (IR) ed ultraviolette (UV): mentre le prime inducono un incremento della
temperatura retinica (fotocoagulazione), i raggi UV inducono un danno di tipo fotochimico.
Ciò è dovuto all’alta concentrazione di ossigeno nella retina, ai densi strati di lipidi sensibili
all’ossidazione ed alla presenza di molecole pigmentate che “intrappolano” i fotoni.
Nonostante le campagne di informazione operate sui media, in occasione delle eclissi di Sole si
ripetono regolarmente episodi di retinopatia solare. Ciò è dovuto quasi sempre all’impiego di
filtri insufficienti a bloccare le radiazioni UV.
La sintomatologia consiste nella percezione duratura di uno scotoma centrale del campo visivo
(macchia scura) e nella presenza di eritropsia (visione rossa).
Fortunatamente, nel 90% dei casi tale sintomatologia tende a regredire in un periodo compreso tra
2 settimane e 6 mesi. In virtù del meccanismo patogenetico, può essere utile una terapia
tempestiva con farmaci antiossidanti e antinfiammatori (vitamine del gruppo A, C, E,
corticosteroidi).
Precauzioni per la vista
In conclusione, il Sole può essere pericoloso per l’occhio specie nei soggetti più giovani, nei
quali il cristallino è più trasparente. Impiegare sempre filtri certificati per l’osservazione
diretta del Sole (UV ed IR), ed abituarsi a proteggersi gli occhi con occhiali da Sole, sin
dall’infanzia.
Dal sito UAI – Unione Astrofili Italiani:
Dr. Fulvio Parentin
Istituto per l’Infanzia “Burlo Garofolo” Trieste
Unità Operativa di Oculistica

 

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